Elettrodomestici, stop all’obsolescenza programmata: arriva il diritto alla riparazione

Entro il 31 luglio, gli Stati membri dell’Unione Europea, inclusa l’Italia, dovranno recepire una nuova direttiva che mira a combattere l’obsolescenza programmata degli elettrodomestici e dei dispositivi elettronici. Questa normativa introduce l’obbligo per i produttori di riparare i beni difettosi, anche dopo la scadenza della garanzia legale, a patto che siano tecnicamente riparabili.

I riparatori dovranno fornire ai consumatori un modulo informativo prima di iniziare qualsiasi intervento, specificando il tipo di riparazione, il tempo necessario e i costi. La direttiva stabilisce che le riparazioni devono essere eseguite gratuitamente o a un prezzo ragionevole, e nel caso in cui la riparazione non sia possibile, il produttore dovrà offrire un prodotto ricondizionato.

Inoltre, i produttori dovranno garantire la disponibilità di parti di ricambio a prezzi accessibili, per incentivare le riparazioni. Se un bene difettoso è ancora in garanzia e viene riparato, il periodo di garanzia sarà esteso di un anno. I consumatori avranno sempre la possibilità di scegliere tra riparazione e sostituzione durante il periodo di responsabilità del venditore.

Entro il 31 luglio 2027, sarà creata una piattaforma online europea per facilitare l’accesso a servizi di riparazione e beni ricondizionati. Gabriele Melluso, presidente di Assoutenti, ha sottolineato l’importanza di queste misure, evidenziando che lo smaltimento di prodotti riparabili genera annualmente 35 milioni di tonnellate di rifiuti in Europa, con costi ambientali e sociali significativi. Le nuove norme non solo ridurranno i rifiuti, ma incoraggeranno anche i produttori a realizzare prodotti più durevoli.

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