Drone ucraino colpisce nave iraniana nel Mar Caspio: cresce il rischio di un conflitto globale
Un drone marino ucraino ha colpito un mercantile partito dall’Iran e diretto in Russia, segnando un’importante escalation nel conflitto. Il presidente Volodymyr Zelensky ha rivendicato l’operazione, sostenendo che l’imbarcazione trasportava armi destinate a sostenere l’aggressione contro l’Ucraina. Questo attacco evidenzia la crescente capacità delle forze ucraine di colpire obiettivi strategici, fino ad ora considerati al sicuro.
La rotta tra il porto iraniano di Anzali e quello russo di Astrakhan è cruciale per il legame tra Mosca e Teheran. Attraverso questo canale sono stati inviati numerosi droni kamikaze Shahed, utilizzati contro le infrastrutture ucraine. In cambio, secondo fonti di intelligence occidentale, la Russia offre supporto satellitare e informazioni sui bersagli ai Pasdaran, coinvolti nel conflitto con Stati Uniti e Israele.
Le reazioni da parte di Teheran e Mosca sono state immediate e severe. Il governo iraniano ha condannato l’attacco, definendolo una violazione della libera navigazione e promettendo ritorsioni. La Russia ha etichettato l’azione come terrorismo ucraino. Gli analisti prevedono una possibile risposta militare diretta dell’Iran contro Kiev, il che potrebbe unire ulteriormente il conflitto in Europa orientale con le tensioni in Medio Oriente, creando un fronte globale.
