Difterite a Palermo, l’infettivologo Bassetti: “Rischio focolai basso, ma trovare il paziente zero”

Dopo il decesso di una bambina di quattro anni a Palermo, avvenuto a causa di un caso di difterite, è emersa la positività al batterio anche per il cugino della piccola. La situazione ha riacceso il dibattito sull'importanza della prevenzione vaccinale e sui rischi associati alla circolazione di patogeni considerati sotto controllo.
L'infettivologo Matteo Bassetti, professore di Malattie infettive all'Università di Genova, ha dichiarato che il rischio di un focolaio epidemico è "basso, ma esistente". Ha sottolineato l'importanza di avviare un tracciamento per identificare il "paziente zero" e tutti i suoi contatti. Bassetti ha spiegato che il batterio Corynebacterium diphtheriae può essere trasmesso da portatori sani, e che nei bambini non vaccinati la malattia può avere conseguenze gravi.
Il caso di Palermo evidenzia le criticità nella copertura vaccinale in Sicilia, la regione con i tassi più bassi in Italia per le vaccinazioni contro le malattie infettive, inclusa la difterite. Bassetti ha esortato le autorità sanitarie a intervenire per migliorare la situazione, sottolineando che è fondamentale informare i genitori sui benefici dei vaccini e sulle conseguenze della loro mancata somministrazione. Ha espresso preoccupazione per il rischio di un'epidemia di difterite, definendo inaccettabile che simili situazioni si verifichino in un paese sviluppato come l'Italia. Ha concluso chiedendo una campagna informativa robusta da parte del Ministero della Salute per sensibilizzare la popolazione sulla prevenzione vaccinale.
