Dalla polvere all’altare, la rivincita di Carmelo Pace nella sua Ribera

Carmelo Pace è stato rieletto sindaco di Ribera, dopo un periodo segnato da indagini e accuse di corruzione. La sua rinascita politica arriva sette mesi dopo che era stato coinvolto in un’inchiesta legata a Totò Cuffaro e alla Democrazia Cristiana. Le accuse nei suoi confronti sembrano ora avviarsi verso l’archiviazione, permettendogli di tornare a guidare il comune agrigentino per la terza volta, avendo già ricoperto il ruolo tra il 2010 e il 2020.

Nelle recenti elezioni, Pace ha ottenuto quasi il 55% dei voti, consolidando il suo partito, che ha raggiunto il 20,7% delle preferenze. Le liste a lui collegate hanno contribuito ulteriormente al suo successo, con “Carmelo Pace Sindaco” al 11,4% e “Per Ribera-Pace sindaco” al 10,9%. La sua principale avversaria, Rosaria Provenzano, ha ottenuto il 35,6%, mentre Eunice Palminteri del M5S ha raccolto il 5,6% e Riccardo Romano il 3,8%.

Dopo la vittoria, Pace ha ringraziato i cittadini e coloro che lo hanno sostenuto, esprimendo la sua intenzione di continuare a lavorare per il bene della comunità.

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