Dal Kgb, alle lettere killer fino a Breaking Bad, cosa è la ricina: tossina letale senza antidoto
La ricina è una delle tossine più pericolose conosciute, derivante dai semi della pianta di ricino (Ricinus communis). Questa fitotossina è una proteina citotossica che, sebbene l’olio di ricino venga comunemente utilizzato in cosmetica e farmaceutica, rappresenta un grave rischio per la salute. La ricina viene estratta dalla “focaccia”, il residuo fibroso ottenuto dopo la spremitura dei semi per l’olio. La sostanza si presenta come una polvere bianca, inodore e insapore, rendendola difficile da rilevare.
La tossina agisce a livello cellulare inattivando i ribosomi, essenziali per la produzione di proteine. Una quantità pari a pochi granelli di sale può risultare letale per un adulto se iniettata o inalata, e attualmente non esiste un antidoto specifico, solo trattamenti di supporto.
La ricina ha una storia inquietante legata a spionaggio e terrorismo. Il caso più noto è quello di Georgi Markov, un dissidente bulgaro ucciso nel 1978 a Londra da un agente del KGB, che utilizzò un ombrello modificato per iniettargli la tossina. Altri tentativi di attentato hanno visto l’invio di lettere avvelenate a figure politiche, tra cui ex presidenti statunitensi. Nel 2018, in Germania, un cittadino tunisino fu arrestato mentre cercava di produrre ricina per un attacco terroristico.
La ricina è anche un elemento chiave nella serie “Breaking Bad”, dove il protagonista Walter White la utilizza per eliminare un avversario. La tossina viene menzionata in diverse occasioni, ma il suo utilizzo letale avviene solo nel finale della serie.
