Corruzione nella gestione del Cepfas: ai domiciliari il deputato regionale Afflitto Gallo
Il deputato dell’Assemblea regionale siciliana Riccardo Antonio Gallo Afflitto è stato posto agli arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta sulla corruzione nella gestione del Cepfas, il centro per la formazione del personale sanitario. L’ex direttore generale dell’Asp di Agrigento, Giuseppe Capodieci, ha ricevuto l’interdizione dai pubblici uffici dopo essersi dimesso a seguito delle indagini condotte dalla procura di Caltanissetta, denominate ‘Corte dei miracoli’.
Le misure cautelari sono state eseguite dalla Squadra Mobile di Caltanissetta e dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, con il supporto delle Squadre Mobili di Palermo, Siracusa e Agrigento. Oltre a Gallo e Capodieci, sono stati colpiti da misure cautelari anche Roberto Sanfilippo, direttore del Cefpas, Gioacchino Pontillo e Maria Luisa Zoda, funzionari del Cefpas, e Vincenzo Raitano, un funzionario regionale in pensione. Questi ultimi sono stati sospesi dall’esercizio di pubblico ufficio per un periodo di 12 mesi.
Inoltre, Salvatore Enrico Giambelluca, medico in pensione, subirà una sospensione di 6 mesi, mentre Pietro Tirone, legale rappresentante della Sice srl, non potrà contrattare con la Pubblica amministrazione per 12 mesi. L’inchiesta continua a far emergere un presunto sistema di corruzione che coinvolge diversi attori nella gestione del Cepfas.
