Chiusa un’altra inchiesta su Santanchè: “Bancarotta e truffa allo Stato”

L’ex ministra Daniela Santanchè è coinvolta in una nuova inchiesta della Procura di Milano, che ha notificato un avviso di conclusione delle indagini a carico della parlamentare di Fratelli d’Italia e di altre 15 persone, tra cui la sorella e un ex compagno. Le accuse riguardano diverse ipotesi di bancarotta, falso in bilancio e truffa aggravata ai danni dello Stato, legate ai fallimenti delle società Ki Group, Ki Group Holding, Bioera e Umbria srl.

L’inchiesta, condotta dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza, evidenzia danni per milioni di euro e un sistematico inadempimento di obbligazioni fiscali e previdenziali. In particolare, nel caso del crac di Ki Group Holding, risalente al giugno 2025, Santanchè e gli altri amministratori avrebbero causato il dissesto della società, non segnalando il “patrimonio netto negativo” già dal 2015 e aggravando la situazione attraverso prestiti obbligazionari, con un danno stimato di quasi 13 milioni di euro.

Questa chiusura d’inchiesta si aggiunge ad altri due procedimenti in corso, tra cui la vicenda Visibilia e una presunta truffa ai danni dell’Inps. Nel frattempo, il Senato ha approvato la relazione della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari, stabilendo che le dichiarazioni di Santanchè in merito al procedimento penale rientrano nell’insindacabilità parlamentare.

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