Chieti: in coma per aver difeso figlio, avviato iter per morte cerebrale

Chieti: in coma per aver difeso figlio, avviato iter per morte cerebrale

È iniziato il periodo di osservazione per accertare la morte cerebrale di un uomo di 50 anni, attualmente ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Pescara. L'uomo è stato vittima di un grave episodio avvenuto la notte tra l'8 e il 9 agosto sul lungomare di Fossacesia, in provincia di Chieti, mentre cercava di difendere il figlio durante una lite con alcuni giovani.

Durante l'intervento, è stato colpito al volto da un pugno sferrato da un 19enne di Fossacesia, attualmente sotto indagine da parte dei carabinieri per lesioni gravissime. Il colpo e la successiva caduta hanno provocato all'uomo lesioni cerebrali estremamente gravi. La Direzione medica dell'Asl Pescara ha comunicato che è stato convocato un collegio medico per l'accertamento della morte cerebrale, seguendo le procedure previste dalla normativa, che richiedono un periodo di osservazione di almeno sei ore.

Il cinquantenne, originario di Lanciano, è stato inizialmente soccorso dal personale del 118 e trasportato in ospedale già intubato. Dopo un intervento neurochirurgico, le sue condizioni sono state giudicate critiche, con prognosi riservata. Le indagini sulla vicenda sono in corso, sia da parte dei carabinieri che della magistratura, e ulteriori aggiornamenti saranno forniti nel rispetto della privacy del paziente e della sua famiglia.

Condividi l’articolo
Pubblicità Pubblicità