Caso Pilastro, bufera politica sulla morte di Abderrahim Fakir
La morte di Abderrahim Fakir, un uomo di 43 anni di origine marocchina, avvenuta a Bologna nel quartiere Pilastro durante un fermo di polizia, ha scatenato una forte reazione politica in Italia. Un video girato da residenti mostra l’uomo immobilizzato a terra dagli agenti, mentre chiede aiuto, suscitando confronti con il caso di George Floyd.
Le opposizioni e i sindacati hanno criticato le modalità dell’intervento. Matteo Mauri, deputato del Partito Democratico, ha espresso il suo cordoglio e ha chiesto chiarezza sulle circostanze della morte. Anche la senatrice Sandra Zampa ha sottolineato l’importanza di fornire risposte alla famiglia e alla comunità marocchina. La direzione nazionale del PD ha chiesto al Ministero dell’Interno di riferire in Aula.
Il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, e il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele De Pascale, hanno chiesto indagini trasparenti. L’europarlamentare Ilaria Salis e il responsabile immigrazione di Rifondazione Comunista, Stefano Galieni, hanno espresso indignazione.
Riccardo Magi, segretario di Più Europa, ha sollecitato un chiarimento urgente, criticando l’atteggiamento della destra e il viceministro Galeazzo Bignami, che ha difeso l’operato della polizia. La Lega ha sostenuto che gli agenti hanno agito in risposta a richieste di aiuto e ha chiesto di non condannare prematuramente le Forze dell’Ordine. La senatrice Lucia Borgonzoni ha denunciato le provocazioni contro la polizia e ha confermato che le bodycam degli agenti sono state consegnate alla magistratura per le indagini.
