Caro carburante, benzina schizza a 2,6 euro a Milano, governo accelera su accise mobili

La recente impennata dei prezzi dei carburanti, alimentata dalle tensioni in Medio Oriente, sta creando preoccupazione in vista del primo esodo vacanziero estivo. A Milano, i distributori segnalano prezzi superiori a 2,6 euro al litro, mentre a Roma si registrano picchi di 2,3 euro per la benzina servita. L’esecutivo, guidato dalla Premier Giorgia Meloni, sta cercando di adottare misure per contenere i costi, con un incontro recente tra Meloni e il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.

Si prevede che il governo possa annunciare interventi già questa settimana, senza attendere l’ultimo consiglio dei ministri prima della pausa estiva, previsto per il 4 agosto. Tra le opzioni sul tavolo c’è l’ipotesi di attivare un meccanismo di accise mobili, che potrebbe offrire un sollievo alle famiglie, ma richiede un’attenta valutazione delle risorse disponibili.

Nel frattempo, i dati dell’Osservatorio sui prezzi indicano che il prezzo medio della benzina self è salito a 1,979 euro al litro, mentre il gasolio ha raggiunto 2,180 euro. Sulle autostrade, i prezzi superano già i due euro. Inoltre, il costo del gas è aumentato a 63,598 MWh, il livello più alto da agosto 2022, nonostante le scorte siano superiori al 73%.

I consumatori denunciano una spesa complessiva per i rifornimenti che potrebbe raggiungere 10,8 miliardi di euro nei mesi di luglio e agosto, con un incremento di quasi 2 miliardi rispetto al 2025. Le stime indicano che nel 2026 le famiglie e le imprese dovranno affrontare costi aggiuntivi di quasi 29 miliardi per elettricità, gas e carburanti. L’allerta è alta anche per le imprese, in particolare per il settore dell’autotrasporto, che guarda con preoccupazione alle possibili misure sulle accise.

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