Carburanti, tetto ai prezzi: code ai distributori e scorte esaurite

Carburanti, tetto ai prezzi: code ai distributori e scorte esaurite

Dal 28 settembre è entrato in vigore il tetto ai prezzi dei carburanti stabilito dall'Eni, che prevede un massimo di 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro per il gasolio. Questa misura ha generato lunghe code presso i distributori della compagnia, con alcuni punti vendita già esauriti. Anche i distributori a marchio Ip, controllati dalla società azera Socar, hanno iniziato ad applicare lo stesso limite di prezzo, coinvolgendo inizialmente 300 pompe, con l'intenzione di estendere l'iniziativa.

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha comunicato che i prezzi medi dei carburanti in modalità "self service" sono attualmente di 2,152 euro per la benzina e 2,369 euro per il gasolio. Sulla rete autostradale, i prezzi sono leggermente superiori.

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha accolto positivamente la decisione di Ip, sottolineando l'importanza di questo gesto per le famiglie italiane e ringraziando il presidente dell'Azerbaigian per la cooperazione. Tuttavia, le associazioni di categoria esprimono preoccupazione per il rischio di concorrenza sleale e criticano il governo per aver delegato a Eni il compito di calmierare i prezzi, piuttosto che intervenire con una tassazione sugli extraprofitti.

Inoltre, i gestori dei distributori Eni temono che la riduzione dei prezzi al pubblico possa danneggiare i loro margini, mentre Assopetroli-Assoenergia chiede che le misure siano estese anche alle vendite all'ingrosso. Nel frattempo, Assotir ha annunciato un pacchetto di richieste al governo per sostenere le imprese di autotrasporto, mentre i trasportatori siciliani hanno proclamato un fermo dei trasporti dal 16 al 20 ottobre in assenza di risposte concrete sulle loro istanze.

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