Caldo. Politico: a giugno in Europa 14mila morti in più

L'ondata di calore record che ha colpito l'Europa occidentale a giugno ha portato a un significativo aumento della mortalità. Secondo dati preliminari elaborati da Politico, nei sei paesi più colpiti si sono registrati almeno 14.000 decessi in più rispetto alle aspettative durante il periodo di caldo estremo, che è iniziato il 18 giugno e si è protratto fino al 1 luglio.
Le stime indicano circa 2.000 morti in Francia, 1.740 in Belgio, 6.800 in Germania, 480 nei Paesi Bassi, 810 in Spagna e circa 2.200 nel Regno Unito. Inoltre, un report di EuroMomo, un servizio di monitoraggio della mortalità sostenuto da istituzioni sanitarie europee e mondiali, ha evidenziato 10.650 decessi in più nei 27 paesi membri tra il 22 e il 28 giugno.
Il termine "decessi in eccesso" si riferisce all'aumento della mortalità rispetto ai livelli medi e, sebbene includa decessi per tutte le cause, è un indicatore utile per valutare l'impatto delle ondate di calore. È importante notare che le alte temperature possono causare morti non solo per colpo di calore, ma anche aggravando malattie preesistenti, rendendo difficile ottenere un conteggio preciso dei decessi direttamente attribuibili al caldo.
