Calcio, addio ad Alex Manninger: il “portiere gentiluomo” travolto da un treno a Salisburgo
Il mondo del calcio piange la scomparsa di Alex Manninger, ex portiere della Nazionale austriaca, deceduto a 48 anni in un tragico incidente ferroviario nei pressi di Salisburgo. L’incidente è avvenuto poco dopo le 8 del mattino, quando l’auto guidata da Manninger è stata travolta da un treno in un passaggio a livello. Nonostante l’intervento immediato dei soccorsi, ogni tentativo di rianimazione è risultato inutile. Illesi il macchinista e i 25 passeggeri a bordo del convoglio.
Manninger ha avuto una carriera significativa, giocando in Italia per sei club: Fiorentina, Torino, Bologna, Brescia, Siena e Juventus. Con la Juventus, tra il 2008 e il 2012, ha dimostrato il suo valore come riserva di Gigi Buffon. A livello internazionale, ha collezionato 33 presenze con la Nazionale austriaca, diventando un simbolo del calcio del suo paese.
I suoi ex compagni di squadra hanno espresso il loro cordoglio. Gigi Buffon ha sottolineato la scelta di vita di Manninger dopo il ritiro, lontano dai riflettori e dedicato alla natura e alla famiglia. Giorgio Chiellini lo ha descritto come un “compagno esemplare”. La Juventus ha elogiato la sua umiltà e dedizione, sottolineando il suo ruolo di riferimento nello spogliatoio.
Manninger lascia una moglie e figli piccoli, e la comunità sportiva internazionale si unisce nel ricordarlo non solo come un grande professionista, ma anche come un uomo che ha scelto una vita autentica, lontana dalla ricerca della fama.
