Cadavere nel portabagagli, ritrovato il bracciante scomparso a Foggia: ipotesi di omicidio

Il corpo di Sadam Houssain, un bracciante pachistano di 32 anni scomparso il 4 agosto, è stato rinvenuto nel bagagliaio della sua auto, a pochi chilometri dal ghetto di borgo Mezzanone, nei pressi di Foggia. Il cadavere, in avanzato stato di decomposizione, è stato scoperto nel pomeriggio di ieri, grazie alla segnalazione di alcuni cittadini stranieri che hanno notato il veicolo e hanno allertato i carabinieri.
La scomparsa era stata denunciata dal fratello e le indagini preliminari suggeriscono l'ipotesi di omicidio, anche se la conferma arriverà solo dall'autopsia. Si ipotizza che la morte possa risalire al giorno della scomparsa, data la condizione del corpo.
Il sindaco di Manfredonia, Domenico La Marca, ha commentato la tragica notizia, sottolineando che Sadam era uno dei tanti braccianti che lavorano nelle campagne locali per pochi euro. "Era arrivato in Italia inseguendo un sogno", ha dichiarato il sindaco, evidenziando le difficoltà affrontate dal giovane per migliorare le condizioni di vita sua e della sua famiglia. Sadam, in possesso di un permesso di soggiorno per protezione speciale, aveva accettato di vivere in condizioni precarie per ripagare il debito contratto per il viaggio verso l'Italia.
