Borse europee chiudono in rialzo, giù petrolio e gas

Le Borse europee hanno chiuso in rialzo, sebbene al di sotto dei massimi di giornata, grazie a segnali di possibile distensione tra Stati Uniti e Iran emersi nel fine settimana. Milano ha registrato un incremento dello 0,49%, mentre Londra e Parigi hanno visto rialzi poco sotto il mezzo punto percentuale. Francoforte si è distinta con un aumento dell’1,04%.

A Piazza Affari, il settore petrolifero ha subito una flessione, con Eni in calo di oltre il 2% e Tenaris di quasi il 3%. Al contrario, i settori del lusso, della difesa e delle banche hanno mostrato performance positive. Mediobanca e il duo Banco Bpm – Montepaschi sono saliti intorno all’1%, in seguito a notizie di un imminente doppio consiglio di amministrazione che potrebbe favorire una fusione, in contrasto con l’offerta di acquisto di Mps da parte di Intesa Sanpaolo.

Wall Street ha mostrato segni di positività, con attenzione rivolta alla decisione di politica monetaria della Federal Reserve prevista per mercoledì sera. Sul fronte delle materie prime, i prezzi di petrolio e gas hanno invertito la tendenza: il Brent europeo è sceso di oltre il 5%, tornando sotto gli 87 dollari al barile, mentre il gas naturale alla Borsa di Amsterdam ha registrato un calo dell’8%, attestandosi a 58 euro al megawattora. Si spera che queste fluttuazioni possano influenzare positivamente i prezzi dei carburanti.

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