Bocciato l’emendamento sulle preferenze, Bignami attacca: “Nascosti e vigliacchi”

L’Aula di Montecitorio ha respinto un emendamento sulle preferenze nella legge elettorale, presentato da Fratelli d’Italia e Noi Moderati-Udc, con un margine di un solo voto. Questa proposta, frutto di lunghe trattative, aveva ottenuto il consenso di Forza Italia e Lega. Tuttavia, il voto segreto ha compromesso l’accordo di coalizione, con la presenza di circa trenta franchi tiratori che hanno contribuito al suo fallimento.

Galeazzo Bignami, primo firmatario dell’emendamento, ha espresso il suo disappunto in Aula, definendo vigliacchi coloro che hanno votato contro, approfittando dell’anonimato del voto segreto. Nel frattempo, nel centrodestra è iniziata una verifica interna. Riccardo Molinari, capogruppo della Lega, ha dichiarato che il suo partito è compatto e ha escluso la presenza di franchi tiratori, nonostante si siano registrate alcune assenze tra i membri della Lega e di Forza Italia. Maurizio Lupi ha commentato la bocciatura dell’emendamento, definendola una soluzione di compromesso, ma ha ribadito che l’azione del governo e l’esame della legge elettorale continueranno senza interruzioni.

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