Bimbi a lezione di mafia. E molti pagano il pizzo da quarant’anni

Un'inchiesta della Dda di Catania, condotta con il supporto della guardia di finanza e dei carabinieri, ha rivelato un preoccupante fenomeno di estorsioni che perdura da quarant'anni. Tra i dettagli emersi, si segnala un episodio inquietante in cui a un bambino di 5-6 anni è stata messa in mano una pistola, con l'indicazione che quello sarebbe stato il suo futuro lavoro.
Il procuratore Francesco Curcio ha espresso la sua gravità riguardo alla situazione, sottolineando che le estorsioni, definite abusi e angherie, non vengono denunciate prontamente dagli imprenditori. Curcio ha esortato gli imprenditori a riconoscere il supporto dello Stato e a denunciare le intimidazioni, avvertendo che la connivenza con il sistema mafioso può comportare misure di prevenzione che danneggiano ulteriormente le imprese.
Il procuratore ha assicurato che il suo ufficio e le forze di polizia garantiranno la massima protezione a chi deciderà di opporsi a questa forma di tassazione illegittima. Ha inoltre evidenziato che sono stati riscontrati casi di persone che, dopo aver pagato il pizzo quarant'anni fa, continuano a farlo ancora oggi. La situazione è descritta come incredibile e allarmante.
