Dopo l’IA arrivano anche le accuse di plagio, bufera sullo scrittore Thélyson Orélien

Dopo l'IA arrivano anche le accuse di plagio, bufera sullo scrittore Thélyson Orélien

La polemica attorno allo scrittore canadese di origini haitiane Thélyson Orélien continua a infiammarsi. Dopo le accuse di aver utilizzato l'Intelligenza Artificiale per la stesura del suo romanzo "C'était ça ou mourir", ora Orélien è coinvolto in un caso di plagio risalente a testi pubblicati circa dieci anni fa.

Il quotidiano canadese La Presse ha rivelato che un articolo scritto da Orélien nel 2013 sarebbe una "traduzione leggermente rimaneggiata" di un pezzo apparso su un giornale filippino, The Philippine Star, disponibile online.

In Francia, la situazione è altrettanto tesa. Le accuse di aver scritto il suo primo romanzo con l'ausilio dell'IA, mosse da un anonimo su X, hanno sollevato un acceso dibattito. Orélien ha risposto su Libération, affermando di aver sempre amato la scrittura e di non vedere motivo per ricorrere a una macchina. Ha inoltre annunciato l'intenzione di costituire un dossier con i suoi editori per dimostrare la paternità del suo lavoro.

L'editore Grasset ha preso le difese di Orélien, definendo le accuse come "dichiarazioni malevole" che danneggiano profondamente lo scrittore. Philippe Claudel, presidente dell'Académie Goncourt, ha sottolineato la necessità di un dibattito serio su queste questioni, evidenziando la prudenza necessaria di fronte a tali accuse e ponendo interrogativi sulla veridicità delle affermazioni e degli strumenti utilizzati per rilevare l'uso dell'IA.

La controversia si inserisce in un contesto di attesa per i premi letterari autunnali, tra cui il Goncourt, in programma per il 4 novembre, mentre Orélien è presente in tutte le selezioni e ha già vinto il Prix Fnac 2026.

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