Benzina e gasolio, i prezzi volano e tagliare le accise costa

I prezzi dei carburanti continuano a salire, costringendo il governo a prorogare temporaneamente il taglio delle accise sul diesel. Attualmente, il prezzo medio della benzina si attesta a 2,015 euro al litro, mentre il gasolio raggiunge 2,136 euro. Quest'ultimo prezzo è già al netto del taglio delle accise di 17 centesimi, la cui scadenza è prevista per la mezzanotte di mercoledì. Tuttavia, il governo ha deciso di prorogarlo come misura d'emergenza, in attesa di interventi specifici per le fasce più vulnerabili della popolazione, con l'obiettivo di sostenere circa 1 milione e 200 mila famiglie già beneficiarie della carta "dedicato a te".
La questione dei fondi necessari per finanziare queste misure rimane aperta, poiché il taglio delle accise ha già comportato una spesa superiore ai 2,5 miliardi di euro. Una proroga comporterebbe un ulteriore aumento di questa cifra. Il governo sta valutando un contributo da concordare con banche e compagnie petrolifere, seguendo un modello simile a quello adottato nella scorsa manovra economica.
Inoltre, si discute anche dell'ipotesi di introdurre una tassa sugli extraprofitti, con l'Irlanda, attualmente alla presidenza del Consiglio dell'Unione europea, che si mostra aperta a un confronto a livello europeo. La Commissione ha già indicato che la decisione spetta ai singoli Stati.
È fondamentale che qualsiasi intervento venga attuato rapidamente, considerando che lo scorso anno, al termine delle vacanze, i carburanti costavano meno di 1,70 euro al litro, mentre oggi superano i 2 euro, rendendo il ritorno dalle ferie un onere economico significativo per molti.
