Basile e Crisafulli ‘re’ di Messina ed Enna, il campo largo ‘sbarca’ a Marsala
Le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio hanno evidenziato una crisi del centrodestra in Sicilia, con significativi cambiamenti nelle amministrazioni locali. A Messina, Federico Basile è stato riconfermato sindaco con il 56% dei voti, distaccando il candidato del centrodestra, Marcello Scurria, che ha ottenuto circa il 30%. Basile, sostenuto da 15 liste, ha sottolineato il suo legame con l’ex sindaco Cateno De Luca.
Ad Agrigento, il giovane Michele Sodano, sostenuto da una coalizione progressista, ha sfiorato la vittoria al primo turno, ma dovrà affrontare il ballottaggio contro Dino Alonge, candidato del centrodestra. La competizione è stata serrata, con Sodano che non è riuscito a superare il 40% necessario per l’elezione diretta.
A Enna, Mirello Crisafulli ha ottenuto una vittoria schiacciante con oltre il 60% dei voti, nonostante il Partito Democratico non lo abbia sostenuto ufficialmente. Crisafulli ha commentato la sua affermazione come un successo personale, mentre il segretario regionale del PD, Anthony Barbagallo, ha riconosciuto la sconfitta del centrodestra.
A Marsala, il centrosinistra ha trionfato con Andreana Patti, che ha conquistato circa il 50% dei voti, superando l’ex sindaco Massimo Grillo. Il centrodestra ha subito una debacle anche in altre città, mentre ha ottenuto successi in alcune località come Augusta, dove Giuseppe Di Mare è stato riconfermato sindaco.
In sintesi, le recenti elezioni hanno segnato un cambiamento significativo nel panorama politico siciliano, con il centrodestra che ha perso terreno in diverse città chiave.
