Auto su folla a Modena. Vannacci e Salvini tuonano su revoca cittadinanza, le reazioni

L’incidente avvenuto a Modena, in cui un’auto ha investito una folla, ha suscitato un acceso dibattito politico, in particolare riguardo all’identità dell’autore, Salim el Koudri, un cittadino italiano di origine straniera. Matteo Salvini, vice-premier e leader della Lega, ha sostenuto che un Paese serio dovrebbe revocare la cittadinanza e il permesso di soggiorno a chi commette reati gravi. Ha ribadito la necessità di una linea dura nei confronti della criminalità, affermando che la revoca della cittadinanza è una questione di legittima difesa.

In contrasto, Antonio Tajani, vice-premier e leader di Forza Italia, ha sottolineato che l’autore dell’attentato è un cittadino italiano e che la questione non riguarda l’espulsione di stranieri. Anche il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha confermato che l’individuo presenta gravi disturbi psichiatrici e ha escluso legami con il terrorismo islamico.

Maurizio Lupi di Noi Moderati ha invitato a non affrettarsi con giudizi e a mantenere alta la vigilanza senza cedere alla paura. Nel frattempo, il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, e la premier Giorgia Meloni hanno visitato i feriti negli ospedali, mentre il Partito Democratico ha espresso solidarietà alla comunità di Modena.

Le reazioni politiche non si sono fatte attendere. Alleanza Verdi e Sinistra ha criticato Salvini, accusandolo di strumentalizzare la tragedia per fini elettorali. Carlo Calenda di Azione ha denunciato il tentativo di sfruttare la rabbia popolare. Anche Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, ha tracciato un parallelo con gli attentati islamici, chiedendo una riflessione più profonda sulle dinamiche sociali e culturali che circondano tali eventi.

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