La truffa dei buoni pasto, due a processo insieme alla società Edernred

Due ex amministratori delegati di Edenred Italia, specializzata in buoni pasto, sono stati rinviati a giudizio dal gup di Roma con l’accusa di truffa aggravata, turbativa d’asta in concorso e illeciti amministrativi. Il processo, fissato per il 12 gennaio, coinvolge anche la società stessa. Per altri due indagati, attuali vertici della Srl, è stato disposto il non luogo a procedere.

L’indagine, coordinata dal pm Carlo Villani, ha portato al sequestro di 20 milioni di euro da parte della Guardia di Finanza. Secondo l’accusa, gli ex amministratori avrebbero costretto gli esercizi commerciali convenzionati a sottoscrivere accordi paralleli, alterando il rapporto di equivalenza tra ribasso e commissione dichiarato in sede di offerta, in violazione del divieto di retrocessione previsto dal bando di gara.

La turbativa d’asta riguarda quattro lotti, inclusi quelli relativi al Lazio, Marche, Abruzzo, Molise, Umbria, Campania e Sicilia. Il procedimento è stato avviato a seguito di una denuncia della società Repass, che si è costituita parte civile con l’avvocato Giuseppe Staiano. Quest’ultimo ha espresso soddisfazione per la decisione del giudice, confermando quanto emerso dalle indagini.

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