Attentato di Modena: oltre a Signorelli, gli eroi egiziani e pakistani che hanno fermato El Koudri
Un attentato avvenuto nel centro di Modena ha visto coinvolto Salim El Koudri, un 31enne con disturbi schizoidi, che ha investito un gruppo di pedoni, causando il ferimento di otto persone. Di queste, cinque sono ancora ricoverate, tre in condizioni gravi. La reazione della comunità è stata rapida: un gruppo di uomini, tra cui Osama Shalaby e suo figlio Mohammed, ha immobilizzato El Koudri. Shalaby, muratore egiziano di 56 anni, ha dichiarato di non aver avuto paura, sottolineando il suo desiderio di contribuire alla sicurezza della comunità.
Il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, ha elogiato il gesto collettivo, evidenziando la partecipazione di cittadini stranieri nell’immobilizzazione dell’aggressore. Ha criticato le reazioni di alcuni esponenti politici di estrema destra, che hanno usato l’attentato per alimentare sentimenti anti-immigrazione. Mezzetti ha avvertito della necessità di unire la comunità piuttosto che alimentare divisioni.
Il vicepremier Antonio Tajani ha proposto di conferire una Medaglia al Valor Civile a Luca Signorelli e agli altri che hanno partecipato all’intervento, sottolineando che El Koudri è un cittadino italiano. Contrariamente, il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, ha invocato misure drastiche contro l’immigrazione, chiedendo “quante Modena dovranno ripetersi” per comprendere l’urgenza della “remigrazione”.
