Attentato a Ranucci, Valter Lavitola resta in carcere

Attentato a Ranucci, Valter Lavitola resta in carcere

Valter Lavitola, accusato di essere il mandante dell'attentato contro Sigfrido Ranucci, rimane in carcere dopo un lungo interrogatorio di cinque ore. Durante l'interrogatorio, Lavitola ha dichiarato di aver orchestrato l'attacco per ottenere un rafforzamento della scorta per Ranucci, ma il Gip Iole Moricca ha ritenuto le sue affermazioni sul movente vaghe e prive di fondamento. La procura di Roma ha definito le sue ricostruzioni "inverosimili".

Lavitola ha anche tentato di minimizzare il proprio ruolo, attribuendo parte della responsabilità al suo collaboratore, Gomez Tavares, affermando di avergli ordinato di sparare solo contro il muro della casa di Ranucci. Tuttavia, questa versione non ha convinto gli inquirenti, che hanno sottolineato il rapporto di fiducia tra Lavitola e Tavares.

Attualmente, Lavitola si trova nel carcere di Rebibbia, mentre i presunti esecutori materiali dell'attentato stanno consultando i loro legali per decidere le prossime azioni legali, in seguito alle dichiarazioni di Lavitola. Il legale Antonio Falconieri ha commentato che si potrebbe aprire una nuova fase nel procedimento, lasciando aperta la possibilità di un interrogatorio.

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