Attacco russo con missili Oreshnik: la ferma condanna dei leader europei e il sostegno a Kiev
La comunità internazionale ha reagito con fermezza all’ultimo attacco aereo della Russia contro obiettivi civili in Ucraina. Le cancellerie europee hanno condannato l’offensiva di Mosca, considerata un grave escalation del conflitto.
Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione Europea, ha denunciato l’attacco, affermando che “il terrore contro i civili non è segno di forza, è segno di disperazione”. Ha inoltre annunciato nuovi aiuti militari per Kiev, finalizzati a rafforzare i sistemi di difesa aerea.
Particolare preoccupazione ha suscitato l’uso del sistema missilistico “Oreshnik”, capace di trasportare testate nucleari. Kaja Kallas, responsabile della diplomazia dell’Unione Europea, ha definito sconsiderato l’impiego di questa arma e ha convocato una riunione dei Ministri degli Esteri dei 27 Paesi membri per discutere ulteriori sanzioni contro Mosca.
Anche Berlino e Parigi hanno espresso la loro condanna. Il Cancelliere tedesco Friedrich Merz ha descritto l’azione russa come irresponsabile, promettendo il sostegno della Germania all’Ucraina. Il Presidente francese Emmanuel Macron ha interpretato l’uso dei missili Oreshnik come una “fuga in avanti” della Russia, riaffermando l’impegno per una pace duratura.
Da Kiev, Matteo Mecacci, Direttore dell’European Policy Institute, ha sottolineato la mancanza di volontà della Russia di cercare una soluzione pacifica, sollevando interrogativi sulla sicurezza dell’intero continente europeo. Il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ringraziato la comunità internazionale, in particolare l’Italia e la Premier Giorgia Meloni, per la pronta condanna dell’attacco.
