Israele sotto attacco: pioggia di razzi da Libano e Iran nel giorno di Pesach
La situazione in Medio Oriente è diventata critica a causa di una serie di attacchi coordinati contro Israele. Nel primo giorno della Pasqua ebraica, Hezbollah ha lanciato oltre cinquanta razzi dal Libano meridionale, colpendo in particolare le comunità settentrionali. Due persone sono rimaste ferite lievemente a Kiryat Shmona, mentre un attacco diretto verso i sobborghi di Haifa è stato in gran parte neutralizzato dai sistemi di difesa aerea.
Contemporaneamente, l’Iran ha dichiarato di aver lanciato missili a lungo raggio e droni d’attacco verso il centro di Israele e la località meridionale di Eilat. Le sirene d’allerta sono risuonate a Tel Aviv e Gerusalemme, dove le batterie Iron Dome e Arrow hanno attivato le loro operazioni di intercettazione. Nonostante l’intensità degli attacchi, i servizi di soccorso non segnalano vittime dirette, sebbene a Bnei Brak siano stati registrati alcuni feriti lievi a causa di frammenti di missili intercettati.
In risposta, le Forze di Difesa Israeliane hanno condotto raid mirati contro infrastrutture strategiche e siti di lancio sia in Libano che in Iran, con l’intelligence che riporta la distruzione di importanti nodi logistici. Mentre la diplomazia internazionale cerca di evitare un conflitto su larga scala, la popolazione israeliana si trova in uno stato di massima allerta, rifugiandosi nei bunker al suono delle sirene che continuano a interrompere la festività.
