Attacchi Usa sui cieli dell’Iran, colpite infrastrutture strategiche

Gli attacchi aerei statunitensi continuano per la seconda notte consecutiva in Iran, con colpi inferti nella città costiera di Chabahar e nei pressi dell’aeroporto di Iranshahr, dove si è levata una colonna di fumo. Tra le infrastrutture colpite figura un ponte ferroviario strategico nella provincia del Golestan, che collega l’Iran con Russia e Cina.

La centrale nucleare di Bushehr è stata minacciata da esplosioni, mentre la tregua raggiunta tre settimane fa è stata infranta da bombardamenti incrociati. I Pasdaran, le forze armate iraniane, hanno rivendicato attacchi contro basi militari americane in Kuwait, Bahrain e Qatar, lanciando dieci missili verso la Giordania, di cui quasi tutti intercettati.

Ghalibaf, caponegoziatore iraniano, ha dichiarato che gli Stati Uniti non comprenderanno le conseguenze delle loro intimidazioni e ha affermato che lo stretto di Hormuz riaprirà solo a condizioni iraniane. In questo contesto, il traffico navale nella regione è notevolmente diminuito.

Questi eventi si svolgono mentre centinaia di migliaia di persone partecipano ai funerali dell’Ayatollah Ali Khamenei, ucciso negli attacchi israelo-americani del 28 febbraio. A Mashhad, sua città natale, la cerimonia solenne ha visto manifestazioni di protesta contro Israele e l’ex presidente statunitense Donald Trump, con slogan che hanno risuonato davanti a una delle moschee più grandi del mondo.

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