AICA replica al sindaco di Ravanusa: «Turni d’acqua documentati, non venti giorni senza servizio»

AICA replica al sindaco di Ravanusa, Salvatore Pitrola, contestando la rappresentazione di un Comune rimasto senza acqua per venti giorni. Secondo il gestore unico del servizio idrico integrato nell’ambito territoriale di Agrigento, i dati documentali e tecnici in possesso dell’azienda attesterebbero infatti diverse erogazioni effettuate nel periodo indicato.
La presa di posizione arriva dopo le dichiarazioni rese da Pitrola nel corso della trasmissione “Filorosso” di Rai 3 di lunedì 17 agosto e successivamente rilanciate su Facebook.
AICA precisa di non voler minimizzare i disagi subiti dagli utenti, ma sostiene che sia necessario ricostruire la situazione sulla base della cronologia dei turni di distribuzione e dei servizi sostitutivi.
Secondo i dati forniti dall’Azienda, il 24 giugno è stato effettuato un turno nella zona A2 Tirsio della durata di 7 ore e 30 minuti. Il 27 giugno l’erogazione ha interessato la zona B1 Via Roma, sempre per 7 ore e 30 minuti, mentre il 29 giugno è stata servita per lo stesso periodo la zona B2 Via delle Scuole.
In zona A1 San Michele risultano invece due turni il 2 luglio, per 8 ore e 30 minuti, e il 3 luglio, per 7 ore e 30 minuti. Ulteriori erogazioni nella stessa area sono state registrate il 9 e il 10 luglio, entrambe della durata di 7 ore e 30 minuti.
L’11 luglio è stato effettuato un turno nella zona B3 Risorgimento per 7 ore e 30 minuti, seguito da una nuova distribuzione nella stessa zona il 23 luglio, ancora per 7 ore e 30 minuti. Il giorno successivo, 24 luglio, il servizio ha interessato la zona B4 Via Po per ulteriori 7 ore e 30 minuti.
AICA richiama in particolare quanto avvenuto il 23 luglio 2026, giorno dell’ordinanza sindacale numero 43 con cui era stata dichiarata l’emergenza idrica comunale, successivamente revocata. In quella stessa giornata, sottolinea l’Azienda, la zona B3 Risorgimento risultava servita, mentre il 24 luglio la distribuzione sarebbe proseguita nella zona B4 Via Po.
Sulla base di questi dati, AICA ritiene quindi non corretta la descrizione di un’assenza continuativa di acqua per l’intera popolazione di Ravanusa nell’arco di venti giorni.
Il gestore riferisce inoltre che numerosi ticket relativi al servizio di approvvigionamento sostitutivo sarebbero stati successivamente annullati dagli stessi utenti, i quali avrebbero dichiarato di essersi già approvvigionati attraverso canali alternativi.
L’Azienda Idrica Comuni Agrigentini ribadisce infine la necessità del confronto istituzionale, chiedendo però che questo avvenga sulla base di dati verificabili e di una rappresentazione completa dei fatti. Secondo AICA, occorre evitare esagerazioni e allarmismi e non sovrapporre il disagio riferibile a singoli casi alla situazione complessiva della rete.
