La Sicilia dopo i giorni di fuoco
Negli ultimi giorni, la Sicilia ha affrontato una grave emergenza a causa di incendi che hanno distrutto quasi 1.500 ettari di vegetazione. Le operazioni di spegnimento, condotte da vigili del fuoco, corpo forestale e protezione civile, sono state complicate da temperature elevate e venti di scirocco. La situazione sta lentamente migliorando grazie a un abbassamento delle temperature e alla diminuzione dei venti.
Le forze in campo hanno mobilitato anche Canadair ed elicotteri per supportare le squadre a terra. Attualmente, la sala operativa della protezione civile continua a monitorare gli incendi ancora attivi, in particolare quelli nell’Agrigentino, tra Bivona e Santo Stefano Quisquina, e nella provincia di Palermo, dove si sono registrati oltre 500 interventi urgenti. L’allerta rimane alta per la Sicilia centro-occidentale e per le province di Ragusa e Siracusa.
Si prevede un miglioramento della situazione a partire da domani, quando l’ondata di calore dovrebbe finalmente attenuarsi. Nel frattempo, si avvia la conta dei danni, con boschi ridotti in cenere e aziende agricole gravemente colpite. La situazione è aggravata dai blackout che hanno interessato migliaia di famiglie e imprese, attribuiti da Enel alle alte temperature e ai consumi record. Le associazioni dei consumatori annunciano la volontà di chiedere risarcimenti, mentre il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, sollecita un confronto con l’azienda per potenziare la rete elettrica cittadina.
