Sharon Stone con i premi Nobel sull’IA: “La dignità umana non è un algoritmo”
L’aula Giulio Cesare del Campidoglio a Roma ha ospitato un importante dibattito sul futuro globale, con la partecipazione di trenta Premi Nobel, scienziati, leader mondiali ed esperti di tecnologia. L’evento ha visto la firma della “Dichiarazione di Roma per una pace disarmata e disarmante”. Tra i relatori, l’attrice e attivista Sharon Stone, che ha preso parte all’incontro come ambasciatrice dell’enciclica “Magnifica Humanitas” di Papa Leone XIV, un documento che promuove un uso etico delle nuove tecnologie.
Nel suo intervento, Stone ha sottolineato la necessità di stabilire confini morali nell’era tecnologica, affermando che “la dignità umana non è un algoritmo”. Ha messo in evidenza l’importanza di accompagnare l’evoluzione delle macchine con responsabilità etiche e intellettuali, paragonando la rivoluzione digitale alle innovazioni del passato. Ha esortato a governare attivamente l’intelligenza artificiale per il bene comune, richiamando l’importanza di valori come la gentilezza e la generosità.
Con un tono materno, Stone ha invitato i leader mondiali a riscoprire le regole della decenza e del buon esempio, esprimendo un appello diretto ai politici, incluso il presidente degli Stati Uniti. Ha concluso il suo intervento con un saluto in italiano, richiamando alla pace e alla convivenza pacifica.
