Minetti, la Procura uruguayana indaga sull’adozione del bimbo e sugli spostamenti della coppia
La giustizia uruguayana ha avviato un’indagine sugli spostamenti della coppia Minetti-Cipriani, in particolare sulla regolarità dei loro viaggi nel Paese. Secondo quanto riportato da ‘Cadena del mar’, la Procura ha richiesto un esame approfondito dei registri di entrata e uscita, focalizzandosi sui controlli di transito internazionale. Fonti di polizia hanno segnalato possibili incongruenze nei meccanismi di registrazione dei passeggeri.
Il bambino adottato da Nicole Minetti ha vissuto per due anni con un’altra coppia a Maldonado, che aveva avviato la procedura di preadozione, poi negata dall’Inau. Questo contraddice la narrazione che il bambino non avesse altre famiglie disponibili per l’adozione.
La situazione ha attirato l’attenzione del presidente Sergio Mattarella, che ha chiesto al Ministero della Giustizia di verificare la fondatezza delle recenti inchieste giornalistiche riguardanti la grazia concessa a Minetti. Il Ministero ha autorizzato nuove verifiche e, se emergessero irregolarità, si potrebbe procedere alla revoca dell’atto di clemenza.
La Procura di Milano sta acquisendo la sentenza di adozione in Uruguay per verificarne l’autenticità, in seguito a un’inchiesta de ‘Il Fatto Quotidiano’. Gli accertamenti sono stati avviati con urgenza, anche attraverso l’Interpol, per raccogliere informazioni e documenti relativi alla coppia e alla causa per il minore.
Nicole Minetti ha respinto le accuse, definendole infondate e lesive della sua reputazione, e ha annunciato azioni legali per tutelare la privacy della sua famiglia. La vicenda ha suscitato preoccupazioni tra i magistrati e le opposizioni politiche, che chiedono chiarimenti al Ministro della Giustizia.
