Oggi, 8 aprile 2026, un convoglio italiano della missione Unifil è stato fermato dalle forze israeliane (IDF) con colpi di avvertimento. Un veicolo del convoglio ha subito danni, ma non si registrano feriti. In risposta all’incidente, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha convocato l’ambasciatore israeliano, sottolineando che «i soldati italiani non si toccano».

Tajani ha condannato ripetutamente sia gli attacchi di Hezbollah, che hanno colpito militari italiani in passato, sia le azioni israeliane, chiedendo chiarimenti e garanzie di protezione per il contingente italiano, impegnato nella stabilità della regione. L’Italia ha mantenuto una posizione chiara, sostenendo la difesa dei propri soldati e il supporto alla missione delle Nazioni Unite.

Durante il Question Time alla Camera, il ministro ha affermato: «Appena uscito da quest’aula chiederò di convocare l’ambasciatore israeliano per chiarimenti immediati». Tajani ha ribadito la necessità di rispetto per le forze di pace e ha condannato ogni minaccia nei confronti del contingente italiano.

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