La corte d’Assise di Aosta ha condannato Sohaib Teima, un 24enne di origini nordafricane, a 25 anni di carcere per l’omicidio premeditato e l’occultamento del cadavere della sua ex fidanzata, Auriane Nathalie Laisne, trovata morta il 5 aprile 2024 a La Salle, in una cappella sconsacrata. Il verdetto è stato emesso dopo tre ore e mezza di deliberazione. Le motivazioni della sentenza saranno rese note tra 70 giorni.

Il pubblico ministero, Manlio D’Ambrosi, aveva richiesto la condanna all’ergastolo, ma i giudici hanno riconosciuto a Teima delle attenuanti generiche, ritenute equivalenti alle aggravanti. Durante il processo, l’imputato ha negato di aver ucciso Auriane, mentre i suoi legali hanno sostenuto l’assenza di un movente.

Auriane aveva già denunciato in Francia il suo ex fidanzato per maltrattamenti, ma nonostante ciò, i due erano stati fermati insieme al traforo del Monte Bianco il 25 marzo, poche settimane prima del delitto. Teima, nonostante l’obbligo di non avvicinarsi alla ragazza, era stato rilasciato.

Secondo il consulente della procura, Roberto Testi, Auriane sarebbe stata intossicata con benzodiazepine e uccisa con tre coltellate, una all’addome e due al collo, una delle quali avrebbe causato un’emorragia che ha portato alla morte per asfissia meccanica.

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