Atti intimidatori, individuato trentenne siracusano e un complice

La polizia e i carabinieri di Siracusa hanno identificato i responsabili di atti intimidatori avvenuti negli ultimi mesi, grazie a indagini coordinate dalla Procura della Repubblica locale. L’inchiesta ha riguardato tre episodi che avevano suscitato allarme sociale. Un pregiudicato di circa 30 anni è stato arrestato in seguito a un’ordinanza cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Siracusa. È accusato, insieme a un complice, di aver portato materiale esplosivo in un luogo pubblico, specificamente presso il chiosco Bulldog, di proprietà della famiglia Burgio.

Le indagini hanno anche portato all’individuazione dei responsabili di attentati avvenuti il 12 e 13 dicembre, quando un ordigno esplosivo è stato fatto detonare nei pressi della pasticceria Brancato e del bar Mio, e di un incendio doloso che ha colpito un magazzino della famiglia Borderi il 9 gennaio. La Squadra Mobile e i Carabinieri hanno utilizzato testimonianze, servizi di osservazione, pedinamenti e analisi di immagini di videosorveglianza per raccogliere prove contro i sospettati. La Procura di Siracusa sta ora approfondendo le indagini per chiarire il ruolo di ciascun coinvolto e le possibili connessioni tra i vari episodi.

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