Sciacca, sicurezza a rischio in via Ferraro: Brucculeri e Blò diffidano Comune e ANAS, sette giorni per intervenire

I consiglieri comunali di Sciacca Raimondo Brucculeri e Maurizio Blò, del Movimento ControSistema, hanno presentato una formale diffida e messa in mora nei confronti del Comune di Sciacca e dell’ANAS, chiedendo interventi urgenti per la messa in sicurezza di via Ferraro. Sette giorni di tempo per intervenire, trascorsi i quali i due esponenti politici annunciano la possibilità di rivolgersi alle autorità giudiziarie e alla Prefettura di Agrigento.
L'atto, datato 27 ottobre 2026 e indirizzato al sindaco e all'ANAS, con comunicazione per conoscenza al prefetto di Agrigento e alla Polizia Locale, denuncia una situazione di grave pericolo per la circolazione stradale e per l'incolumità dei residenti, aggravata dal continuo transito di mezzi pesanti e dall'inquinamento acustico.
Al centro della contestazione le condizioni dell'incrocio con rotatoria presente lungo via Ferraro. Secondo quanto riportato dai consiglieri, la segnaletica provvisoria precedentemente installata, composta da coni plastici, paletti flessibili e delimitatori, risulterebbe divelta, danneggiata o asportata. L'assenza di un'adeguata delimitazione consentirebbe ai veicoli, compresi quelli di grande tonnellaggio, di attraversare irregolarmente l'incrocio, aumentando il rischio di collisioni e investimenti.
Un'altra criticità segnalata riguarda il passaggio continuo di autotreni, tir frigoriferi, autocisterne e altri veicoli commerciali pesanti. Secondo Brucculeri e Blò, il transito di questi mezzi a velocità non adeguata provocherebbe ripetuti sobbalzi dei tombini e dei chiusini presenti sulla carreggiata, generando forti rumori e vibrazioni nelle vicinanze delle abitazioni, con conseguenze sulla tranquillità e sul riposo dei residenti.
I due consiglieri evidenziano inoltre la presenza lungo la strada di cantieri edili, intersezioni considerate pericolose e attività commerciali molto frequentate, tra cui farmacie e negozi, circostanze che renderebbero ancora più urgente un intervento di messa in sicurezza.
Con la diffida, Brucculeri e Blò chiedono al Comune e all'ANAS, ciascuno per le rispettive competenze, tre interventi da attuare entro sette giorni dalla ricezione dell'atto: il ripristino della segnaletica verticale e orizzontale e della delimitazione della rotatoria, la sistemazione dei tombini e dei chiusini instabili e l'attivazione di controlli sulla velocità, con particolare riferimento al rispetto del limite di 30 chilometri orari.
I consiglieri chiedono inoltre di valutare una regolamentazione degli accessi o percorsi alternativi per i mezzi pesanti, con l'obiettivo di ridurre i rischi per la circolazione e contenere l'inquinamento acustico.
Nell'atto vengono richiamati l'articolo 14 del Codice della Strada, relativo agli obblighi degli enti proprietari e gestori delle strade, e l'articolo 54 del Testo unico degli enti locali, in materia di provvedimenti urgenti a tutela dell'incolumità pubblica.
La diffida si conclude con un avvertimento: in assenza di interventi concreti ed esaustivi entro il termine indicato, Brucculeri e Blò si riservano di rivolgersi alle Procure della Repubblica e alla Corte dei Conti, oltre a presentare un esposto alla Prefettura di Agrigento, per chiedere l'accertamento di eventuali responsabilità penali, civili e amministrative o contabili in caso di incidenti, danni a persone o cose o conseguenze per la salute pubblica.
La richiesta dei due consiglieri punta dunque a ottenere interventi immediati per ripristinare le condizioni di sicurezza lungo via Ferraro e ridurre i disagi denunciati dai residenti.
