Droga, portavano i neonati in macchina per evitare perquisizioni

Droga, portavano i neonati in macchina per evitare perquisizioni

Durante i viaggi notturni di rifornimento tra Gela e Riesi, alcuni indagati portavano con sé i propri neonati per rendere meno sospetti i loro spostamenti e ridurre il rischio di controlli da parte delle forze dell'ordine. Questo è uno dei dettagli emersi dall'ordinanza del Gip di Caltanissetta, che coinvolge 25 persone, di cui undici sottoposte a misure cautelari, accusate di associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico e di numerose cessioni di sostanze stupefacenti come cocaina, crack e hashish.

Le indagini, condotte dalla Procura di Caltanissetta, hanno rivelato una rete di distribuzione al minuto, supportata da riprese di videosorveglianza e intercettazioni. Gli scambi di droga e denaro avvenivano settimanalmente, con la presenza dei bambini utilizzata come "lasciapassare" per eludere i posti di blocco. Le telecamere hanno documentato le modalità operative dei pusher, che comunicavano i quantitativi con gesti rapidi e lanciavano gli involucri agli acquirenti in attesa.

Oltre alla gestione delle piazze di spaccio, l'inchiesta ha evidenziato episodi di violenza, estorsioni e reati contro il patrimonio. Tra i casi segnalati, vi sono stati tentativi di estorsione, come la sottrazione forzata delle chiavi di uno scooter per ottenere un debito di venti euro e minacce di morte per il recupero di mille euro da un affiliato.

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