La premier marocchina in aula: “Non sono un lampadario, ma un cervello e una coscienza”

Fatima Ezzahra El Mansouri, prima premier del Marocco, ha suscitato un forte dibattito durante una seduta della Camera alta del Parlamento, affermando: "Non sono un lampadario, sono un cervello, una coscienza, delle convinzioni, una battaglia". Le sue parole sono diventate virali sui social media, sia nel Paese che all'estero.
La premier, nominata dal re Mohammed VI il 29 settembre, ha risposto agli attacchi dei colleghi del suo partito conservatore, il Partito dell'Autenticità e della Modernità (PAM), che ha ottenuto 97 seggi nelle elezioni del 23 settembre. Durante il dibattito sul programma del nuovo governo, El Mansouri ha affrontato le provocazioni del partito islamista PJD riguardo a questioni di moralità, chiedendo: "Siete voi a decidere chi è musulmano e chi no?". Ha criticato l'opposizione per la sua posizione sulle questioni di genere e sui diritti civili, richiamando un'affermazione del 2014 dell'allora premier islamista Abdelilah Benkirane, che aveva paragonato le donne a lampadari.
El Mansouri ha anche evidenziato le difficoltà delle donne in Marocco, come le vedove e le divorziate che lottano per mantenere le loro famiglie. Al momento del suo insediamento, ha definito la sua nomina un "momento storico" e ha promesso di affrontare le elevate aspettative dei cittadini, in particolare dei giovani, con un programma di soluzioni concrete. Nel 2009, era stata la prima donna a diventare sindaco di Marrakech.
