Spiragli di negoziato e il nodo territori: Zelensky pronto alla pace ma senza cedere il Donbass

Spiragli di negoziato e il nodo territori: Zelensky pronto alla pace ma senza cedere il Donbass

Il nuovo tentativo di avviare un percorso di pace per l'Ucraina si trova di fronte a significativi ostacoli geopolitici. In un'intervista a Abc News, il presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato che Kiev è «pronta alla pace», ma ha posto un limite chiaro: non cederà ulteriori territori alla Russia, che attualmente controlla circa un quinto del Paese. Mosca, dal canto suo, continua a richiedere il pieno controllo del Donbass, evidenziando la distanza tra le parti.

Il calendario diplomatico prevede nuovi incontri in Europa la prossima settimana, dove i delegati ucraini si confronteranno con partner europei e inviati statunitensi, in preparazione dei colloqui trilaterali tra Russia, Stati Uniti e Ucraina attesi per metà novembre. Il tema centrale rimane quello dei confini. Il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, ha sottolineato che il conflitto riguarda principalmente il Donbass, con la Russia che cerca di ottenerlo senza riuscirci militarmente, mentre Kiev non intende cederlo per motivi di sovranità e sicurezza.

Tuttavia, il ruolo di mediazione di Washington sotto l'amministrazione Trump ha creato ambiguità, bilanciando i negoziati con interessi economici interni. Recenti tensioni tra Washington e Kiev hanno portato a una temporanea sospensione della condivisione di intelligence e a restrizioni sui sistemi satellitari. Sebbene queste limitazioni siano state in gran parte superate, rimane il problema delle munizioni, con Zelensky che ha sottolineato l'importanza di riprendere le forniture di missili intercettori.

Sul fronte bellico, si registrano segnali contrastanti. A Oleshky, entrambe le parti hanno confermato una tregua a partire dal 27 ottobre per soccorrere la popolazione civile. Tuttavia, le ostilità continuano, con le forze ucraine che hanno dimostrato la capacità di colpire in profondità sul territorio russo, come dimostrato da un recente raid a Omsk.

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