Il governo stringe i tempi: asse di maggioranza tra prudenza sui conti e pressing sui dossier

Il governo stringe i tempi: asse di maggioranza tra prudenza sui conti e pressing sui dossier

Il governo sta entrando nella fase decisiva per la Legge di Bilancio, con scadenze serrate che richiedono un'intensa attività di confronto tra le forze di maggioranza. L'obiettivo è rispondere alle esigenze dei partiti di centrodestra senza superare i vincoli di bilancio stabiliti con Bruxelles.

Uno dei temi principali è la rimodulazione fiscale. Forza Italia, attraverso il segretario Antonio Tajani, ha chiesto di estendere i benefici fiscali al ceto medio, proponendo un taglio della seconda aliquota Irpef per i redditi oltre i 50.000 euro. L'intesa preliminare prevede una riduzione dal 35% al 33% per lo scaglione intermedio, ma i dettagli finali dipenderanno dalla disponibilità di margini di flessibilità e dalle coperture sul gettito.

In risposta alle recenti tensioni sociali e al costo della vita, il governo intende destinare un pacchetto per le nuove generazioni, considerando sgravi sulle trattenute per i lavoratori under 30 o 35 e incentivi per l'ingresso nel mercato del lavoro.

Fratelli d’Italia, nel frattempo, sta lavorando per rafforzare le misure a sostegno della natalità e delle famiglie, con modifiche ai parametri ISEE e un potenziamento dei congedi. Un altro aspetto importante riguarda la Sanità, con un incremento del Fondo Sanitario Nazionale per assumere personale e ridurre le liste d'attesa.

Per bilanciare le spese, è prevista una revisione della spesa ministeriale e interventi specifici nei settori finanziario e bancario per reperire liquidità. La tabella di marcia prevede di presentare la versione definitiva del testo all'inizio della prossima settimana, con l'intento di garantire un iter parlamentare rapido e senza emendamenti significativi.

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