Cortei: città blindate, scontri a Torino, Roma e Bologna. A Milano fermata la “mente” del 17 ottobre

Cortei: città blindate, scontri a Torino, Roma e Bologna. A Milano fermata la "mente" del 17 ottobre

Città italiane hanno vissuto una giornata di alta tensione, con quasi 5.000 persone identificate, 371 fermati, di cui 110 minorenni, e 9 arresti. Gli scontri, le cariche e i lanci di oggetti si sono verificati in diversi centri urbani, ma senza raggiungere i livelli di devastazione della settimana precedente. L'operazione preventiva delle forze di sicurezza ha portato all'individuazione di Youssef Siher, presunto coordinatore di una pagina social legata a manifestazioni a sorpresa.

Siher, trentenne residente nel bresciano e con un background accademico in geopolitica, era già monitorato dall'Aisi per attività di propaganda. È accusato di istigazione a delinquere aggravata da finalità di terrorismo. Dopo essere stato localizzato a Milano, è stato condotto in Questura in attesa di un provvedimento di fermo. Gli investigatori stanno esaminando possibili legami con i Fratelli Musulmani, senza riscontri di regie estere.

Le tensioni si sono manifestate in diverse città. A Roma, manifestanti hanno lanciato bottiglie contro i blindati vicino al Quirinale e hanno tentato un'incursione al Colosseo. A Bologna, si sono registrati scontri con barricate e incendi. A Milano, la piazza del Duomo è stata presidiata da forze di polizia, mentre a Firenze e Torino si sono verificati momenti di violenza. Al contrario, le manifestazioni a Napoli, Padova e Bari sono state relativamente tranquille.

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ribadito l'importanza di garantire il diritto di manifestare, ma anche la sicurezza dei cittadini. Il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, ha elogiato il lavoro delle forze di polizia nel contenere le frange violente e nell'individuare i promotori delle mobilitazioni.

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