Fondi Pnrr, la procura contabile dà ragione a un imprenditore

La Procura Regionale della Corte dei Conti ha archiviato un procedimento contabile a carico di un imprenditore agricolo, assistito dagli avvocati Michele Cimino e Luigia Scarbaci. La questione era emersa a seguito di una segnalazione della finanza di Agrigento riguardante una richiesta di fondi Pnrr per un parco agrisolare. L'accusa sosteneva che la società avesse dichiarato un codice Ateco agricolo non corrispondente all'attività effettiva, mancando così del requisito soggettivo richiesto dal bando.
Gli avvocati hanno dimostrato che l'azienda esercitava effettivamente e in modo strutturato l'attività agricola di coltivazione cerealicola, superando le contestazioni iniziali basate su presunti ricavi commerciali. Nella motivazione del provvedimento, firmato dal procuratore Pino Zingale e dal sostituto Simonetta Ingrosso, è stato stabilito un principio di garanzia per le aziende a struttura mista: le risultanze contabili non possono da sole giustificare contestazioni di illecito per falsa rappresentazione dei fatti.
La Procura ha accertato l'assenza di danno erariale, confermando che l'impianto fotovoltaico finanziato è stato realizzato e funziona secondo le finalità previste dalla misura pubblica, senza alcuna distrazione delle risorse finanziarie.
