Netanyahu ordina la chiusura della Cisgiordania dopo i fatti di Hebron

La situazione in Israele si complica a pochi giorni dalle elezioni politiche, con il governo che ha annunciato un blocco totale della Giudea e della Samaria. La decisione è stata presa in seguito a un tentativo di attacco terroristico nei pressi di Hebron, che ha causato due morti e cinque feriti in una sparatoria. Secondo un giornalista di Afp, i presunti aggressori sono stati uccisi in uno scontro a fuoco con le forze israeliane, mentre i feriti sono tutti israeliani.
Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha dichiarato che le truppe israeliane hanno sventato un attacco potenzialmente grave, poiché gli aggressori avrebbero trasportato un ingente quantitativo di munizioni. Nel frattempo, una minaccia di Hamas ha fatto emergere preoccupazioni, con l'organizzazione che ha affermato di essere pronta a un attacco simile a quello del 7 ottobre, sia in Cisgiordania che all'estero.
Hamas ha definito l'incidente come una risposta legittima alle aggressioni contro il popolo palestinese, lanciando un appello alla continuazione della lotta. Le forze israeliane sono intervenute dopo la sparatoria avvenuta al checkpoint di Farsh al-Hawa, con due dei feriti in condizioni critiche.
In risposta all'attacco, il ministro della Sicurezza Nazionale, Itamar Ben Gvir, ha chiesto lo smantellamento dell'Autorità Palestinese, mentre il ministro delle Finanze, Bezalel Smotrich, ha ordinato la demolizione di edifici arabi considerati abusivi. Tuttavia, non ci sono prove che colleghino l'Autorità Palestinese all'attacco. L'incidente si inserisce in un contesto di crescente tensione in Cisgiordania, aggravata da attacchi di coloni israeliani contro palestinesi.
