4 luglio, Trump al Monte Rushmore: “Identità Usa sotto attacco, non saremo mai un Paese comunista”

Donald Trump ha proclamato il 4 luglio 2026 come il 250esimo anniversario dell’adozione della Dichiarazione d’Indipendenza, invitando gli americani a celebrare con orgoglio questa data. Il proclama è stato firmato prima della sua visita al Mount Rushmore, dove ha ricordato il sacrificio dei Padri Fondatori e l’importanza della libertà e dell’indipendenza per gli Stati Uniti.

Nel suo discorso, Trump ha elogiato i presidenti rappresentati sul monte, sottolineando il loro ruolo cruciale nella storia americana. Ha affermato che l’identità americana è sotto attacco da parte di “radicali ed estremisti” e ha avvertito del rischio di una minaccia comunista, definendola un fallimento storico e un pericolo mortale per la libertà. Ha criticato il comunismo come nemico della Costituzione e della democrazia, sostenendo che non può coesistere con i valori americani.

Trump ha concluso il suo intervento ribadendo che l’America non sarà mai un Paese comunista, sottolineando la necessità di difendere i principi fondanti della nazione. Dopo la visita al Mount Rushmore, il presidente è tornato a Washington per partecipare alle celebrazioni del 4 luglio, nonostante le difficoltà organizzative e la scarsa affluenza agli eventi legati alla ricorrenza.

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