Zelensky: “Pronti a negoziato trilaterale ma con la presenza anche di Turchia e di tutta l’Europa”

Un avviso di allerta è stato emesso nel pomeriggio dall'ambasciata degli Stati Uniti a Mosca, segnalando una «minaccia credibile» di attacco terroristico al polo museale di Tsaritsyno, situato a sud della capitale russa. In risposta, il complesso è stato chiuso d'urgenza e i visitatori evacuati, mentre l'area è stata transennata dalle forze di polizia e dalle unità cinofile anti-terrorismo. La situazione evidenzia la continua cooperazione informativa tra i servizi di intelligence statunitensi e l'Fsb russo, nonostante il conflitto in corso.
Nel contesto bellico, si è registrato il rientro degli sfollati da Oleshky, città colpita dall'occupazione russa, grazie a una tregua umanitaria in scadenza. I civili hanno affrontato un difficile viaggio attraverso Crimea, territorio russo e Bielorussia per tornare in Ucraina. Le testimonianze descrivono una situazione drammatica, con la popolazione costretta a sopravvivere in condizioni estreme.
Sul fronte diplomatico, la riunione del G20 dei ministri degli Esteri ad Atlanta non ha portato a risultati significativi, con delegati europei che hanno boicottato la foto di rito a causa della presenza di Serghei Lavrov. Tuttavia, si è discusso di un possibile incontro tra Donald Trump e Vladimir Putin durante il vertice Apec a Shenzhen. Il presidente ucraino, intanto, ha continuato i colloqui con Recep Tayyip Erdogan, focalizzandosi sulla sicurezza nel Mar Nero e su un nuovo corridoio per il grano, con la cooperazione della Turchia e dell'Unione Europea considerata fondamentale.
