Youssef Siher è in carcere, per i pm può sviluppare strategia rivoluzionaria. Indagata anche moglie

È previsto per domani l'interrogatorio di convalida del fermo di Youssef Siher, un ricercatore trentenne arrestato con l'accusa di istigazione a delinquere con finalità di terrorismo e violenza organizzata. Siher, amministratore dei canali social del “Movimento 17 ottobre”, è stato fermato dopo i disordini a Milano. L'interrogatorio si svolgerà nel carcere di San Vittore, dove il giudice dovrà decidere sulla convalida del fermo richiesto dalla Procura di Milano.
Secondo i magistrati, Siher rappresenta un pericolo di fuga e di reiterazione del reato, avendo dimostrato capacità di rendersi irreperibile. È accusato di aver sviluppato una strategia per mobilitare migliaia di persone attraverso comunicati sui social, con l'intento di eludere i controlli delle forze dell'ordine. Tra le accuse spicca la violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche, un reato introdotto di recente.
La Procura di Genova sta indagando su possibili legami tra Siher e un gruppo coinvolto in un'inchiesta sui finanziamenti ad Hamas. Siher è stato rintracciato grazie al telefono della moglie, Sagia Hammoud, anch'essa indagata ma senza misure cautelari a suo carico. La coppia gestiva le pagine social del movimento, utilizzate per organizzare proteste in diverse città italiane.
Le indagini hanno rivelato un piano per provocare disordini e danni, con collegamenti a gruppi di hacker filorussi. Siher è descritto come una figura influente, con esperienze lavorative significative, e il suo arresto ha suscitato reazioni da parte delle autorità, che hanno sottolineato l'impegno delle forze di polizia nel contrastare tali attività.
