Vendevano cuccioli malati e imbottiti di medicine, 5 arresti

Un'inchiesta condotta dal nucleo Carabinieri Cites di Napoli ha portato all'arresto di cinque persone, tra titolari e gestori di negozi, accusate di vendere cuccioli di cane malati o moribondi. L'indagine è iniziata dopo il ritrovamento di un cucciolo abbandonato in fin di vita, che ha rivelato una rete di truffe legate alla compravendita di animali da compagnia. I carabinieri hanno eseguito tre arresti in carcere e due ai domiciliari, denunciando anche diversi collaboratori ritenuti parte di un'associazione criminale.
Durante le operazioni, sono stati sequestrati 43mila euro in contante, considerati provento di oltre cinquanta truffe, e quattro negozi specializzati nella vendita di prodotti per animali. È stata anche rinvenuta documentazione fiscale e sanitaria falsificata. L'autopsia sul cucciolo deceduto ha evidenziato gravi patologie e deficit immunitari. I membri di una famiglia coinvolta nell'attività acquistavano cuccioli dall'Est Europa, privi di garanzie sanitarie e genealogiche, e li vendevano in condizioni igienico-sanitarie precarie, causando sofferenze e, in molti casi, la morte degli animali poco dopo l'acquisto.
