Ultimi comizi elettorali a Budapest nella sfida aperta tra Orban e Magyar
Nella mattinata di un giorno feriale, la piazza di Sülysáp, una cittadina ungherese di 8.000 abitanti, è affollata per il comizio di Peter Magyar, leader del partito Tisza e principale avversario del premier Viktor Orban. Magyar, al suo primo intervento della giornata, sottolinea l’importanza della partecipazione, considerandola un segnale positivo per l’opposizione.
Negli ultimi mesi, Magyar ha percorso il Paese, cercando di conquistare il sostegno degli elettori nelle aree rurali, tradizionali roccaforti del partito Fidesz di Orban. I sondaggi indicano una possibile difficoltà per il governo, un cambiamento significativo dopo 16 anni di predominio.
Tra i presenti, un pensionato esprime la sua frustrazione per l’aumento dei prezzi, contestando la narrazione del governo che parla di un calo. Una giovane madre, accompagnata dalla figlia, afferma di votare pensando al futuro della propria famiglia, auspicando un cambiamento che consenta ai giovani di rimanere in Ungheria.
Nonostante le critiche, molti continuano a sostenere Orban. Una signora anziana lo descrive come un politico capace e intelligente, difendendo la sua gestione. Il premier ha recentemente utilizzato il tema della guerra in Ucraina per giustificare il veto sui fondi europei, suscitando preoccupazioni tra la popolazione. Un’altra anziana commenta la situazione, esprimendo il desiderio di pace e rifiutando l’idea di inviare ulteriori risorse a Kiev.
