Udine, Koufi confessa l’omicidio dell’ex cognato. Oggi l’udienza, attesa per l’autopsia

Mohamed Koufi ha confessato di aver ucciso Abdellatif Bensefiyan, 65 anni, aggredito a morte venerdì sera in via Castions di Strada, nel quartiere Sant'Osvaldo di Udine. Koufi, 32 anni, è attualmente in carcere in attesa dell'udienza di convalida del fermo, prevista per oggi. La confessione ha chiarito l'identità dell'aggressore, ma rimane da determinare il movente dell'omicidio, un aspetto centrale dell'inchiesta coordinata dalla pm Letizia Puppa.
Durante l'interrogatorio, Koufi ha risposto alle domande degli investigatori e ha collaborato con loro, senza avvalersi della facoltà di non rispondere. La vittima, conosciuta come Abdoul, è stata colpita più volte al torace con un oggetto tagliente mentre tornava a casa con la spesa. Accanto al suo corpo è stato trovato un cacciavite insanguinato, ma non è ancora chiaro se sia stato utilizzato nell'omicidio. Saranno le indagini medico-legali a chiarire la natura delle ferite e l'arma del delitto.
Dopo l'agguato, Koufi è fuggito a piedi, ma è stato rintracciato e fermato alla stazione di Basiliano grazie alle tracce del suo smartphone e alle immagini delle telecamere. Nelle vicinanze del luogo del delitto sono stati trovati uno zaino, due coltelli con tracce ematiche e una parrucca, che Koufi avrebbe indossato per non farsi riconoscere.
Le indagini stanno anche esaminando minacce e intimidazioni che avrebbero preceduto l'omicidio, legate alla fine della relazione tra Koufi e la sorella della vittima, Layla. Koufi, arrivato in Italia nel 2022, ha una famiglia in Marocco, un elemento che potrebbe aver influito sulla sua relazione con Layla. La famiglia della vittima si è riunita nella moschea di Udine per pregare per Abdoul, mentre l'autopsia sul corpo di Bensefiyan sarà fondamentale per chiarire le cause della morte e l'arma utilizzata. La Procura sta valutando anche l'ipotesi di premeditazione e le eventuali aggravanti.
