Trump ci ripensa: “La fucilazione del killer di Fort Hood non sarà in streaming”

La fucilazione di Nidal Hasan, responsabile della strage di Fort Hood, non sarà trasmessa in streaming. Donald Trump ha annunciato la decisione sul suo social media, specificando che l'evento si svolgerà come previsto, ma senza una diretta. I familiari delle vittime potranno assistere all'esecuzione di persona, se lo desiderano. Trump ha descritto Hasan come un "uomo profondamente malvagio" e ha criticato l'FBI per non aver considerato le sue comunicazioni con un religioso radicale come una minaccia.
Inizialmente, Trump aveva pensato che la trasmissione in streaming potesse fungere da deterrente, ma ha poi deciso di non procedere, citando le opinioni di molte persone che preferirebbero non assistere all'evento. La retromarcia è avvenuta dopo una serie di critiche rivolte al presidente e al Pentagono, che avevano inizialmente annunciato la diretta.
Il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, aveva espresso l'intenzione di rendere pubblica l'esecuzione, sottolineando la necessità di mostrare le conseguenze delle azioni di Hasan. Tuttavia, la decisione di non trasmettere l'esecuzione ha cambiato il contesto, pur mantenendo la fucilazione programmata per il 3 dicembre.
L'esecuzione di Hasan, se confermata, sarebbe la prima esecuzione militare negli Stati Uniti dal 1961. La decisione di trasmettere l'esecuzione era stata criticata anche dall'ONU, che l'aveva definita equivalente a tortura. Anche la Chiesa cattolica ha espresso contrarietà, sottolineando che la pena di morte non è conforme alla dignità umana.
Le critiche sono arrivate da entrambe le parti politiche, con alcuni esponenti che hanno paragonato l'idea di una trasmissione in diretta a pratiche di dittature oppressive. La questione riaccende il dibattito sulla pena di morte negli Stati Uniti, dove il sostegno pubblico è in calo.
