Trump approva la fucilazione per l’autore della strage nella base di Fort Hood

Il presidente Donald Trump ha autorizzato l'esecuzione mediante fucilazione del maggiore dell'esercito Nidal Malik Hasan, responsabile della sparatoria avvenuta nel 2009 alla base di Fort Hood, in Texas. Questa decisione segna un evento significativo, poiché le forze armate statunitensi non hanno eseguito condanne a morte dal 1961. Il Segretario dell'Esercito sarà incaricato di stabilire data e luogo dell'esecuzione, come comunicato dal portavoce del Pentagono, Sean Parnell, che ha dichiarato: "Il giorno del giudizio per Hasan è finalmente arrivato".
Hasan, psichiatra dell'esercito, aprì il fuoco in un edificio sanitario, uccidendo tredici persone e ferendone oltre trenta, giustificando il suo gesto con l'intento di impedire ai soldati di recarsi in Afghanistan. Durante il processo, non tentò di difendersi e si dichiarò colpevole, affermando di aver "cambiato schieramento".
L'approvazione di Trump avvia un processo verso l'esecuzione, ma Hasan potrebbe presentare ricorsi legali che potrebbero ritardare l'iter per anni. La decisione arriva dopo un tentativo fallito di esecuzione in Tennessee, che ha portato il governatore a sospendere le esecuzioni programmate per l'anno. Trump ha ripristinato la pena di morte a livello federale, dopo una moratoria osservata dalle precedenti amministrazioni, e ha ordinato 13 esecuzioni tra il 2020 e il 2021, rendendolo il presidente con il maggior numero di esecuzioni in oltre un secolo. Rispondendo a domande sulla questione, Trump ha descritto la situazione in Tennessee come "interessante", affermando che l'esecuzione delle iniezioni letali non dovrebbe presentare difficoltà.
